RECENSIONE FILM – Chernobyl Diaries-

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Un bentornati a tutti, anche se forse le parole più giuste sarebbero O my Gooooood!!!! il pattume è tornato.

Ho da poco visto il nuovo capolavoro partorito dal genere horror, the chernobyl diaries, e nonostante possa sembrare strano, non è un prodotto della Asylum come i film che ho già recensito, ma prodotto dalla 20th Century Fox, e non bruscolette.

Il film utilizza l’ormai trito e stratrito metodo della ripresa in prima persona, o almeno dovrebbe,visto che ogni tanto non solo non si capisce chi sta riprendendo, ovvero non c’è un cameraman fisso, ma si girano la telecamera tra di loro in mainera completamente a caso.Ed è già confusione.
Come se non bastasse ogni tanto si passa al film classico, ovvero girato come un film qualunque in terza persona, e anche questo accade in maniera casuale.

Ma con una trama del genere ci si potrebbe aspettare qualche cosa di più?

Il film comincia con una coppia di fidanzati statunitensi,che accompagnati dalla migliore amica della ragazza vanno a fare un giro dell’europa per arrivare in Ucraina dove vive il fratello del protagonista da molti anni; dopo molti dialoghi inutili i nostri si fanno convincere da Paul, il maggiore dei fratelli, a fare una gita “estrema” in una cittadina vicino Černobyl, dove vivevano gli operai che lavoravano alla centrale.

Dopo qualche piccolo dubbio, il trio si decide e il giorno seguente si trovano in un improbabile ufficio con un exsoldato di nome Uri, un omone di due metri evidentemente sotto steroidi, visto che è talmente gonfio da non riuscire a tenere le braccia vicino al corpo,che sarà la guida dei ragazzi nella città.
Poco prima di partire, il gruppo si completa con una coppia di ragazzi che vuole effetuare lo stesso giro.

Arrivati hai cancelli della città, i nostri si trovano la strada sbarrata dall’esercito russo, che non permette al furgoncino di procedere, neanche dopo che Uri prova a convincerli.
L’ex soldato ha però un piano di riserva, e riesce a far arrivare i ragazzi nella cittadina.Da qui il delirio.

Dopo scene lunghissime di loro che girano per la città deserta, i nostri si trovano all’interno di una casa addirittura con un orso che,dal niente, ma proprio dal niente, sbuca in mezzo al corridoio di questo appartamento e scappa via.

I protagonisti provano quindi,finito il giro, a tornare a casa ma il furgoncino non parte causa il “rosicchiamento” dei cavi della trasmissione,non si sa da cosa ne perché, e quindi si trovano costretti a passare nel furgone la notte.
Durante la notte, strani suoni e cani mutanti affamati di carne,riecheggiano nel buio,e il nostro Uri che fa? Quello che farebbero tutti, uscire a vedere cosa succede con l’unica pistola del gruppo in una foresta buia e pericolosa con una lucina da torcia presa al Despar a 4.99.
Dietro a lui, l’altro furbacchione del gruppo, il fratello minore Chris, decide di seguire il soldato senza armi e che sarà l’unico dei due a tornare al furgone ferito.

I ragazzi cercano quindi il giorno dopo di trovare aiuto, imbattendosi in un parcheggio dove riescono a recuperare i cavi della trasmissione, e scappando dagli onnipresenti cani mutanti, tornano al furgone trovandolo ribaltato e senza i loro amici; i quattro rimasti cercheranno quindi i loro compagni, per poi scappare da quella cittadina.
In seguito si troveranno ad affrontare un orda di mutanti, che inseguirà i nostri affamati della loro carne.

Non vi dico neanche come finisce perchè tanto è il più scontato dei finali, ma vediamo i tre punti per cui Černobyl Diaries è l’inizio del declino di un genere iniziato con Blair Witch Projiect, esaltato con film come Rec, e abusato negli ultimi anni da tantissime pellicole:

-SCENE ASSURDE-

Parto direttamente da questo, poichè sono tante ed incredibili considerando che è un film prodotto da una casa importante come la Century.
Basta pensare a quando i ragazzi, che cercano i dispersi, trovano Uri morto e recuperando la sua pistola che non ha proiettili di scorta, la scaricano con una raffica di quattro colpi contro la porta che hanno sbarrato, dopo qualche minuto che hanno sentito dei rumori dall’altro lato.Ma che ti spari?

La porta è bloccata, sei inseguito da mutanti famelici, ma tieni i colpi che non sai cosa devi affrontare.No.
Sarebbe chiedere troppo ad una persona che ha due neuroni che funzionano.O come quando Chris torna ferito, avvisa gli amici che Uri è stato aggredito, ma non spiega niente, ne da chi ne come, nonostante sappia che sono tutti in pericolo.

-EFFETTI SPECIALI-

Fatti malissimo;i cani mutanti risultano addirittura peggiori di quelli del primo Resident Evil, sembrano semplici cani con parti di pelo rasate, e sinceramente neanche famelici.
Non parliamo dei mutanti, ho visto trucchi migliori su youtube, per fortuna le inquadrature sono schifose e quindi vengono quasi sempre coperti dal buio, e dico quasi perchè purtroppo ogni tanto li fanno vedere.

-MUTANTI INTELLIGENTI-

Ebbene sì, anche in questo putridume troviamo esseri ridotti a bestie che si organizzano, ma non come un branco, ma piuttosto come una vera e propria armata strategica;
basta vedere il pupazzo che usano come esca, perchè volevano farlo passare per una bambina, ma solo i protagonisti potevano credere che non fosse un manichino: nell’osservare questa bambola fanno catturare l’amica appena liberata lasciandola da sola vicino a delle scale, che portano,nel migliore dei cliché, in zone non illuminate e perfette per un agguato.E chi di noi non lo farebbe?

Quindi questo era Černobyl Diaries, una porcata che mi auguro riusciate ad evitare, o rischiereste la combustione spontanea come reazione del corpo per la schifezza che sta guardando.

Un saluto e alla prossima recensione

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RECENSIONE WEB SERIE ITALIANE – FREAKS –

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Ciao a tutti e benvenuti ad una nuova recensione.
Come avevo detto nel precedente articolo, in questa seconda parte voglio parlare di una delle serie di maggior successo tra tutte quelle uscite su youtube, ovvero Freaks.

Serie nata e ambientata a Roma nel 2011, ha nel suo cast per lo più attori amatoriali e web star, che nonostante un budget limitato sono riusciti a realizzare un piccolo capolavoro mischiando un’ottima idea con una grande regia.

La storia comincia con un incidente che coinvolge i protagonisti; mentre Giulia, con la bocca coperta dal sangue di un ragazzo appena morso, si appresta ad attaccare Silvio che è appena uscito da una discoteca ubriaco, mentre Viola che ha appena accecato il suo ragazzo con un tocco,gli fa evitare Silvio investendo Giulia.

Nel frattempo arrivano in maniera casuale Andrea, appena scampato ad un linciaggio da parte di tre tamarri arrabbiati per un tentativo di approccio mal riuscito da quest’ultimo,e Marco che durante un amplesso, senza rendersene conto, comincia a manipolare il tempo facendo involontariamente una figuraccia con la sua compagna.

I nostri svengono insieme per risvegliarsi dopo 4 mesi a cena a casa di Silvio, dove dopo l’incontro con un misterioso ragazzo incappucciato senza volto da cui scappano, si ritovano cercando di capire cosa stia succedendo.
Durante questa ricerca i protagonisti scoprono di possedere ognuno dei poteri particolari:

Viola rende cieche le persone con il solo tocco da parte della ragazza, salvo scoprire che con il tempo è lei che diventa cieca e riesce a vedere solo attraverso le persone, sempre toccandole;

Andrea, che si scopre un empatico tossico e alcolizzato, in grado di influire con la sola presenza sull’umore e le emozioni delle persone;

Silvio, che è un Gastone dei giorni nostri, ovvero con la dote della fortuna dalla sua, che gli consente di influire positivamente per lui su tutto quello che gli succede(o forse non è fortuna?);

Giulia, che come un vampiro ogni volta che beve sangue umano diventa fortissima e molto resistente (tanto da sopravvivere all’urto di una macchina);

Marco, che con l’eiaculazione è in grado di spostarsi nel tempo e nello spazio, avendo così la possibilità di modificare gli eventi che influenzano negativamente il proseguo dei suoi compagni;

Marco è interpretato dalla persona più famosa del cast, ovvero Guglielmo Scilla, noto anche come Willwoosh, che è diventato famoso su youtube tanto da essere lo scorso anno il youtuber più seguito in Italia, ed in seguitoa aprtecipato ad un paio di film di “successo” come Matrimonio a Parigi.
La sua è indubbiamente la presenza più importante nel cast, e lo si nota dal suo recitato, ottimo e coinvolgente, come daltronde è quello degli altri del cast, anche se non al suo livello.

Molte le citazioni nella serie, come Marco che al primo teletrasporto, dopo essere apparso spippetandosi in riva al mare, urla alzando le braccia al cielo “YATTA!!!” come il famoso Hiro di Heroes.
Bravissimo inoltre l’attore Andrea Baglio, che nella serie occupa il ruolo marginale del fratello di Giulia, quando si trova a seppellire il ragazzo ucciso dalla sorella riesce a trasmettere perfettamente la sensazione di angoscia e paura che si prova nel coprire un delitto.

Insomma la serie è fantastica sotto tutti i punti di vista; le inquadrature, i costumi, la storia che è ben articolata, anche se risulta un pò raccontata veloce, per via della brevità delle puntate e l’esiguo numero delle stesse, solo 7, ma lascia ben sperare per un’ampliazione nella seconda stagione che è attualmente in corso.E senza imenticare che a breve,salvo cambiamenti di palinsesto, la serie verrà trasmessa sul canale tv di RadioDeejay.

Quindi questo era Freaks, ottima serie di cui ho volutamente evitato di fare troppi spoiler, in quanto vale veamente la pena andare a vedere le puntate su youtube.
Alla prossima recensione,se vi va, terza e ultima parte di queste recensioni su web series, nonchè la mia preferita…. SKYPOCALYPSE!!!!!!!

RECENSIONE WEB SERIES ITALIANE – LOST IN GOOGLE –

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Ciao a tutti, e bentornati; e per una volta posso veramente dirvi bentornati.
Seguendo parecchio youtube, ho trovato queste tre nuove serie che coinvolgono diversi youtubers che, staccandosi momentaneamente i rispettivi canali hanno creato ciò che personalmente pensavo di vedere in Italia tra almeno vent’anni.

Le tre serie sono LOST IN GOOGLE, FREAKS e SKYPOCALYPSE, diverse come generi e anche come forma, hanno portato una vera e propria rivoluzione sul tubo, partendo da piccole ma geniali idee che hanno portato a risultati oltre l’immaginazione degli stessi autori.

In questa prima parte parlerò di Lost in google, la prima delle tre che ho inziato a seguire e che mi ha proiettato verso questa trasformazione di youtube.

La serie si svolge nei dintorni di Napoli, dove il protagonista,Simone Ruzzo,si trova in un ufficio a cercare nomi inerenti al gruppo che forma la casa produttrice dela serie,The Jackal di cui Simone fa parte, suggeriti da una bellissima ragazza,Proxy, che dopo il terzo nome sugerisce a Ruzzo di cercare google su google, uscendo subito dopo dalla stanza per rispondere al telefono.

Simone si mette subito a cercare il motore di ricerca dentro se stesso, ma appena digitato il nome, il nostro si trova risucchiato nel portatile da un vortice all’interno del web.Proxy, con l’aiuto dell’amico Ciro, cercherà di salvare Simone e riportarlo alla realtà.

Particolarità della serie è il fatto che la storia si sviluppava tramite i commenti dei fan sul canale di youtube o dal sito ufficiale della serie, facendoli apparire durante le scene sottoforma di baloon, e citando il nick del del commentatore.Inutile dire che l’idea è geniale quanto pericolosa poichè era facile cadere in gag stupide o scene troppo sconnesse, ma bisogna ammettere che la produzione ha fatto un ottimo lavoro amalgamando anche le cose più assurde in maniera perfetta; come nella seconda puntata quando Proxy, che con Ciro sta cercando di capire cosa sia successo al loro amico, inizia a mangiare una banana dicendo” lo hanno scritto nei commenti”.

Quella banana che poi sarebbe divetata lo sponsor della serie, come dimostra il teaser dell’ultima puntata.Costumi scelti alla perfezione, ottimi dialoghi che tengono l’attenzione dello spettatore sul vivo anche in scene relativamente di stallo.

Copiosa la partecipazione di personaggi famosi: da Caparezza, a Roberto Giacobbo, a web stars come Claudio DiBiagio, Frank Matano e molti altri;è da sottolineare come Lost in google riesca a rendere in pieno l’effetto del trasporto nel web,dando la sensazione che il mondo virtuale dietro a internet esista veramente.

C’è da sottolinare uuna pecca però, cioè che la serie dura appena 6 puntate con il pilot e tranne l’ultima, durano circa dodici minuti l’una, rendendo la storia un pò compressa e caotica, lasciando poco spazio alla descrizione dei personaggi e buttandoci addosso una scena dietro l’altra, senza approfondire ciò che sta succedendo, tanto da poter quasi definire lost in google più un film a puntate che una serie.

Ho volutamente evitato spoiler per non rovinarvi la sorpresa delle puntate, che consiglio caldamente di guardare,si trovano facilmente sul tubo.Ancora non si sa se verrà girata una seconda serie, ma mi unisco a tutti i fan che ci sperano.

Quindi questa era la prima delle tre recensioni che cercherò di scrivere al più presto,contento di vedere finalmente che anche in Italia ragazzi talentuosi sfruttano un sistema di condivisione come youtube.

Alla prossima……. FREAKS!!

RECENSIONE FILM: Zombie Apocalypse

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Ciao a tutti e bentornati ad una nuova recensione.

Ho appena finito di vedere un’altra perla della Asylum, e ovviamente mi sento in dovere di portarvi nell’orrore più puro, devastasnte, incredibile e idiota che abbiate mai visto.
Si ho detto idiota, perchè cosa altro ci si potrebbe aspettare dalla casa produttrice più squallida del mondo?

Zombie Apocalypse è un film del 2011 prodotto, come detto prima, dalla Asylum (di questa fabbrica di ciarpame ne ho parlato nella precedente recensione) con la collaborazione del canale statunitense SyFy.

Dicevo film dell’anno scorso che ci cala con una breve introduzione sulla presenza di un virus chiamato VM2 che, nel giro di pochi mesi,partendo dall’europa, trasforma tutti gli esseri viventi in zombie carnivori.Da notare la mancanza di una motivazione su come mai esista il virus o come si sia diffuso così rapidamente…… e secondo voi nel film lo spiegheranno?
NO, ovviamente no, altrimenti non sarebbe la fiera di pattume e tristezza miscelati alla perfezione che è.

Il film ci proietta sei mesi dopo il contagio, con l’arrivo di tre persone, due ragazzi di colore e una ragazza in una cittadina che, in cerca di cibo vengono assaliti da zombie, anche se dire zombie è un insulto al lavoro di chi, come Romero, ha portato questo genere hai massimi livelli.

Il primo dei due amici muore( che caso che i ragazzi di colore siano i primi a morire in un film horror..), mentre gli altri due vengono salvati da un gruppo di 4 sopravvissuti.

Risalta subito algi occhi nel gruppo un energumeno di due metri dallo sguardo minaccioso,che mi sembra di aver già visto da qualche parte.. ma è Ving Rhames, famoso per aver interpretato Marsellus Wallace in Pulp Fiction, e il pompiere gay nel film “vi dichiaro marito e marito”.

Quindi penso “bè,forse c’è speranza per questo ciarpame”; e,sorpresa delle sorprese,non è così.Lui è forse l’attore che recita più svogliatamente di tutti, riuscendo ad adattarsi perfettamente al livello basso dei suoi colleghi.
Il gruppo parte alla ricerca di un sistema per arrivare sull’isola di Catalina, indicata come l’ultimo baluardo dell’umanità, dove gli uomini cercano di costruire un futuro, e affrontando orde di non morti i nostri cercheranno di arrivare al porto dove con una nave raggiungeranno l’isola della salvezza.

Non vi basta? Ecco allora i quattro motivi per qui Zombie Apocalypse dovrebbe essere bruciato in ogni sua versione:

-DIALOGHI-

Assurdi, come sempre in questi film che definire b-movie vuol dire considerarli molto più di quello che sono.
Classico esempio è la scena in qui la protagonista, dopo l’uccisione del primo amico e l’attacco degli zombie, esclama sconcertata”Oddio ma hanno ammazzato lui e cercato di uccidere noi!” Ma va? Degli zombie assetati di sangue cercano mangiarti? ma è una notizia SHOCK!

La terra gira intorno al sole? SHOCK!

Se mi taglio sanguino? SHOCK!

Luke,sono tuo padre SHOCK!

Scherzi a parte i dialoghi sono veramente assurdi, come il momento in qui, scampati all’ennesimo attacco dei non morti, i nostri si trovano a riflettere su ciò che vorrebbero realizzare una volta in salvo, dopo i classici clichè,tra qui quello della casa con bambini e giardino(in un mondo post apocalittico?) il nostro eroe Ving Rhames ci racconta di come il suo sogno sia quello di riavere il suo cavallo, con uno sguardo tra l’arrapato e il manialcale.. EPICO

-EFFETTI SPECIALI-

Brutti, come ci si poteva immaginare;gli zombie sono qualcosa di improponibile, trucchi e maschere son chiaramente visibili, si vedono lavori migliori alle fiere di cosplay, senza contare gli effetti compiuterizzati che fanno pena, cose che si fanno in dieci minuti con after effect o programmi simili; fino ad arrivare aciò che ho rinominato la spada di Gaemon, ovvero quando la ragazza armata di spada samurai, sfiora la gola degli zombie decapitandoli.

Si avete capito bene, perchè in questo film, come d’altronde era ovvio, le scene di lotta sono quasi comiche; si vede lontano un miglio che i protagonisti quasi non toccano i non morti, sparano ma non verso gli zombie, visto che negli stacchi di inquadratura tra l’assalto dei”mostri” e i sopravvissuti è palese come il regista, abbia detto agli attori di sparare a caso facendo espressioni assurde, senza considerare che la cosa si sarebbe notata da un miglio di distanza.

-SUPER ZOMBIE-

Esatto, super zombie perchè oltre al fatto di diversificare i tipi di non morti malissimo, da quelli che corrono a quelli che dovrebbero andare piano, ma in realtà ogni tanto scattano, troviamo verso la metà del film un non morto di due metri che sembra appena uscito da un videogioco da bar;ovviamente non si spiega come mai un virus che riduce le persone a carcasse ambulanti, trasformi le persone in mostri degni di resident evil, ma tant’è che ne troviamo solo uno, fatto male e che con due martellate viene ucciso.

O la tigre infetta che attacca i nostri eroi verso la fine del film, che se non fosse per la coda spelacchiata potrebbe essere scambiata tranquillamente per una tigre dai denti a sciabola dell’era glaciale.. semplicemente geniale.

-SCENE….ASSURDE?-

Ok, partiamo dal fatto che questo film è quello che è,cioè pattume, ma per la prima volta in un film horror troviamo gli zombie intelligenti, che fanno imboscate hai nostri sopravvisuti o li attirano in trappola per assalirli in massa, manco fossero una gang dei ghetti in una rapina;cioè volete veramente far credere che delle carcasse vestite come barboni assetate solo di sangue umano riescono ad organizzarsi per assalire le loro prede? e che sono i velociraptor di jurassic park?

Ma questo film è una fabbrica di scene assurde come il fatto di non bloccare mai la strada hai non morti, ovvero ogni volta che i protagonisti si trovano dietro un cancello, una porta o qualunque barriera non sbarrano mai la strada agli zombie,ma in nessun modo; come dentro il negozio dove si rifugiano cercando provviste e quando vengono assaliti invece di tirare la grata all’interno della vetrina scappano via lasciando hai mangia-cervelli la possibilità di entrare.

E adesso però vi devono mangiare,tifo per gli zombie perchè non si può essere così dementi, ma secondo voi, se foste inseguiti da un orda che cerca solo di mangiarvi le carni, la prima cosa se ne aveste la possibilità non sarebbe quella di bloccare la strada hai vostri inseguitori? secondo i nostri, no.

E arriviamo alla scena topica del film, quella che ti fa capire come sia stato girato questo insieme di squallore,quando due dei protagonisti, Ving Rhames e una ragazza di colore, dopo essersi separati dal gruppo e aver recuperato in maniera fortuita una bomba e un fucile da artiglieria, attaccano un gruppo di zombie, con l’unico risultato di attirare a loro ancora più non morti, quindi scappano in cima ad un palazzo credendosi ormai spacciati, in quanto l’edificio è circondato di zombie.

Ma guardandosi intorno vedono un bagliore a kilometri di distanza, e senza cannocchiale o altro per vedere così lontano capiscono che sono i loro amici;va bè.

Intanto tu spettatore già immagini come potranno raggiungere i loro amici: potrebbero provare dai tetti, o aspettare che il resto del gruppo li raggiunga, o che i loro compagni facciano abbastanza casino per attira i non morti lontano, ma i nostri incredibili e allucinati sceneggiatori cosa fanno?
Li fanno scendere dal palazzo, circa due minuti dopo essere saliti e in strada non c’è più nessuno, tutti gli zombie sono spariti, e nel giro di trenta secondi, e dico trenta, i loro amici che erano lontanissimi, sbucano da dietro l’angolo della via come niente fosse.

Come ciò possa succedere, è uno dei segreti meglio nascosti nell’area 51.

Quindi questo era Zombie Apocalypse, film che dovrebbe essere usato come pena capitale nel Texas, spero la recensione
vi sia piaciuta, se vi va iscrivetevi al blog ma sopratutto commentate e se volete recensire un film in particolare, scrivetemi.

RECENSIONE FILM: Abraham Lincoln Vs Zombies 2012

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Ciao a tutti, e benvenuti nel mio blog.

Come prima recensione voglio incominciare da: Abraham Lincoln vs zombies, film del 2012 prodotto dalla Asylum, casa prodruttrice americana specializzata in b-movie, anche se sarebbe meglio dire che sono sopra ogni cosa esperti di immodizia.

Abraham Lincoln vs zombies è un film del 2012 ispirato a il cacciatore di vampiri, film da poco nelle sale, anche se dire isipirato è esagerato, sarebbe meglio dire che il regista in preda alle allucinazioni dovute da droga e alcool ha scritto questa sceneggiatura pensando seriamente di imitare un’ottima idea. Questo film è l’insieme di tutto ciò che non dovrebbe mai essere girato da una cinepresa, ma non voglio essere precipitoso, quindi partiamo con la trama;male, cominciamo molto male.

La storia parte con un flashback su Lincoln bambino che mentre sta giocando nel cortile di casa sente uno sparo dall’interno della stessa, e correndo dentro trova il padre che si è sparato di fianco una donna zombie legata al letto, e con le parole”io non ce la faccio, pensaci tu figlio” muore, lasciando al figlio una falce con la quale il bimbo decapita la zombie.

Già vedere un bambino che decapita con una falce stile morte e la freddezza di un terminator,è strano quanto inquietante, ma poi non spiegano nulla, anche nel resto del film, non danno una spiegazione su chi sia la donna,come Lincoln da bambino abbia la forza di tagliare la testa di una persona con un unico colpo secco.

il film prosegue, sempre senza spiegazioni, con il nostro protagonista già sessantenne e presidente, scopre dal suo segreatrio che i soldati inviati in una missione speciale sono tutti morti, tranne un giovane sergnte ferito.
Lincoln scortato dal segretario e alcuni soldati vaa trovare il sergente, ma al suo arrivo trova il giovane trasformato in zombie, e dopo averlo decapitato raccoglie a se un manipolo di soldati per andare ad attaccare il forte in cui sono stati uccisi i loro compagni della missione speciale.

Ma arrivati nel luogo trovano ad attenderli i confederati con cui sono in conflitto, e appena comincia lo scontro il forte viene accerchiato dagli zombie. unendo le forze gli uomini di Lincoln e i confederati riescono ad uccidere gli zombie, grazie all’estremo sacrificio del generale confederato.Confusi? Anche io.

A parte che per tutto il film non viene mai spiegato perchè ci sono questi zombie, come sono stati creati, ne perchè Lincoln sia l’unico a sapere della loro esistenza, il film è una accozzaglia di eventi storici presi a caso per poterci inserire zombie.

No basta, non posso fare una semplice recensione su uno scempio del genere, il mio cervelletto prude al solo pensare a questo film, quindi vi voglio dare i miei 4 motivi per cui questa ore e mezza di pattume non va assolutamente vista:

– I DIALOGHI-

sono assolutamente inutili, i personaggi non raccontano niente di interessante, se parlano sono per lo più dialoghi verso gli zombie(lo so, sembra incredibile ma questi parlano con i non morti)

-EFFETTI SPECIALI-

considerando che sto parlando di un film girato quest’anno, sembra incredibile poter vedere ancora su pellicola effetti che si potrebbero migliorare ad occhi chiusi con After Effect; quando gli zombie vengono decapitati, anche un bambino si accorge di come i mostri vengano incollati al computer, stessa cosa per gli scontri a fuoco, penso che pure una decina di anni fa venissero fatti effetti migliori

-LA STORIA-

come detto nella trama di prima, non esiste un senso logico, non viene spiegato nulla, se non come ad un soldato sia venuto in mente di chiamare zombie questi esseri perchè era una parola che usava sua madre in passato…. MA COSA C… STAI DICENDO?! A questo viene in mente una parola a caso della sua infanzia e con questa classifica degli esseri sconosciuti? Allora da domani i vampiri si chiameranno tortelli, perchè la mia nonna me li preparava da bambino. Ancora convinti che gli sceneggiatori non siano dei tossici in astinenza?

-I COMBATTIMENTI-

O voluto lasciare per ultimo il clou del film; le scene d’azione. Un sessantenne che affronta con la falce dei non morti mangia persone, quanto potrà mai essere movimentato? Ecco che arrivano in nostro socccorso i soliti sceneggiatori drogati, che trasformano un attempato presidente in un combattente di mortal kombat, che corre più veloce dei ragazzini, fa salti di tre metri e combatte come un esperto di arti marziali.Credibile.

Ci sarebbero altri mille motivi per considerare questo film niente più che un’aggiunta alla plastica della raccolta differenziata, come lo zombie in un film ambientato nel 1800 vestito come un ragazzino del 2012, al trucco dei soldati che sono ragazzini con palesi barbe finte incollate sulla faccia. Ma non voglio raccontarvi altro e negarvi la possibilità di morire dalle risate per questo capolavoro.

Quindi vi saluto, vi ringrazio per aver letto questo mio primo post, e se avete suggerimenti, critiche o film che volete recensisca contattatemi e alla prossima recensione!!!!